I tre giorni di premiazioni e incontri della sesta edizione del Premio Sila ’49 vogliamo raccontarveli così, attraverso le immagini. Un modo, per chi non ha potuto partecipare, di vedere i momenti più importanti della manifestazione e, per chi c’era, un’occasione per riviverli.

Cominciamo con la premiazione di Antonella Lattanzi, vincitrice per la sezione Letteratura con il suo romanzo “Una storia nera”.

Continuiamo con Angelo d’Orsi che riceve il premio (ex aequo con Vito Teti) Economia e Società  con la biografia “Gramsci”.

Nelle immagini che seguono uno stralcio dell’intervento di Angelo d’Orsi: lo storico spiega la particolarità del suo approccio alla vita e alle opere del celebre pensatore sardo.

Il secondo (in rigoroso ordine alfabetico) vincitore del Premio Economia e Società è Vito Teti con il saggio “Quel che resta”, ecco le immagini della sua premiazione.

A seguire una piccola parte dell’intervento di Vito Teti: l’antropologo parla del Sud, dell’abbandono dei piccoli centri e della necessità di preservare la memoria dei luoghi.

Ecco la premiazione di John Dickie, vincitore della sezione Sguardo da lontano con “Una catastrofe patriottica. 1908: il terremoto di Messina”. L’accademico e storico britannico, italiano d’adozione, racconta come fu vissuto dagli italiani il tragico evento che colpì le città dello stretto: una grande mobilitazione e una partecipazione intensa che però non lasciarono grande traccia nella storia del Paese. Una storia che Dickie in qualche modo riscrive per dare il giusto rilievo a una tragedia che ha segnato le vite e il futuro di un’intera generazione e di due comunità.

In queste immagini la premiazione del Professore emerito Gustavo Zagrebelsky, vincitore del Premio alla Carriera 2017 per il suo enorme, longevo e determinante contributo alla vita culturale, intellettuale e politica del nostro Paese. Un contributo che il professore ha dato con gioia – ha detto lo stesso Zagrebelsky – perché “ho la fortuna di fare il lavoro che amo”.

L’ultimo estratto contiene l’intervento conclusivo del Presidente della Fondazione Premio Sila, Enzo Paolini, con i ringraziamenti a tutti i protagonisti della manifestazione (dagli scrittori, ai lettori, alla giuria) e i progetti per il futuro del premio.