Economia e Società

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Nuovo Bando 2017

Premio Letteratura 2016

Enzo Paolini saluta il Premio Sila 2016

Archiviamo il Premio Sila 2016 con questa foto

Da parte mia non posso che esprimere apprezzamento per tutti coloro che, con ruoli diversi e con spirito di squadra, credono nel valore della cultura come unico antidoto all'imbarbarimento dei costumi ed alla politica delle caverne. 

Essi hanno lavorato e lavorano ripagati dalla gratificante constatazione che c'è un altro mondo oltre la violenza alle persone e l'insulto alle istituzioni. 

Quello che discute con Ginzburg e Castellina. 

Devo due ringraziamenti ed un saluto. I primi sono per due straordinari artisti napoletani che illustrano anch'essi il nostro paese: Mimmo Jodice e Mimmo Paladino . 

Il grande fotografo ci ha regalato l'uso dell'opera che abbiamo messo sul manifesto: la finestra aperto su un muro esposta al MADRE sino al 30 ottobre. Si chiama "attesa" e rappresenta con forza evocativa lo stato d'animo del nostro paese ed in particolare dei nostri giovani. L'attività del premio Sila è finalizzata a scalfire quel muro fino a quando non riusciremo ad abbatterlo con la forza prorompente della cultura. 

Al maestro Paladino dobbiamo anche quest'anno il "bronzetto" che rappresenta il premio e che ne sarà l'immagine negli anni a venire. Grazie a loro dunque. 

Il saluto doveroso e pieno di gratitudine dalla fondazione premio Sila e da una platea come quella che ha riempito palazzo Arnone nei tre giorni del Sila, va a Vittorio Sermonti, unico, vero ed ineguagliabile divulgatore della Divina Commedia. 

Ciao maestro. 

Enzo Paolini